Bisognerebbe dunque attivare "da ieri" una forte attività di prevenzione di base. Non si può certamente pensare di evacuare Bagnara da Bagnara, né di abbattere le abitazioni costruite in zone pericolose o costruite "in economia". Ma si può cominciare a impostare un piano per metterle in sicurezza, poiché gli strumenti tecnici e le tecniche ingegneristiche ci sono e sono avanzatissime. Non dobbiamo cercare colpevoli e fare processi. Il Presidente Napolitano, forse avendo bene a mente la sua Napoli, lo ha detto bene ed è stato chiaro. Tutti siamo più o meno coinvolti dal vivo in questo problema e quindi bisogna che ne veniamo fuori nel migliore dei modi possibili. Cosa infine importantissima: non è solo Bagnara in questa condizione! Parliamo in generale di quasi tutta la Provincia di Reggio, moltissimi Comuni del Catanzarese e del Vibonese e molti del Cosentino. LA CALABRIA E' UN PROBLEMA, ADESSO SI, NAZIONALE.
Bagnara ha un bellissimo ed avanzatissimo Piano Regolatore. Da ora in avanti non si potrà più derogare da esso. Ma non perché lo ha deciso Santino, la sua Giunta o il Consiglio Comunale, ma perché lo ha deciso la Natura e il destino dei bambini e dei ragazzi da tutelare. Quando sarà costruita la bretellina che dalla Livara porterà al bivio Ranieri della SS18, si annulleranno la distanza e la difficoltà a raggiungere l'altopiano e là si deciderà il Destino di Bagnara, con la nuova Autostrada, la nuova Ferrovia e i collegamenti con la Jonica e la futura Grande Reggio. Là si potrà tornare a una urbanizzazione sensata, orientata sul paesaggio e le esigenze di una moderna comunità civile. Per quanto concerne le colline franose che col Grande Terremoto verranno giù a valanga, è bene procedere a una campagna di rimboschimento intensa. Non ci sono più le rasole a fare da contenitore e quelle sopravvissute sono ormai fatiscenti. Occorre un rimboschimento con piante in grado di diramare radici profonde e, in superficie e data la loro numerosità, di frenare la franosità
del terreno. Infine occorre che il Comune spieghi alla popolazione di Bagnara:
a) com'era stato costruito lo splendido Piano Regolatore e gli obiettivi che s'era posto
b) se ci sono già pianificati gli strumenti per l'intervento immediato a ridosso del Terremoto, visto che le previsioni sono per il crollo delle fiancate collinari, la conseguente interruzione dei collegamenti stradali e
le frane lungo le vie cittadine. Bagnara si dovrebbe raggiungere dalle curve della SS18 ma sarà impossibile e noi ci siamo adesso dotati di una bellissima scogliera artificiale seminascosta dalle onde, che impedirà un facile e frequente andirivieni dei mezzi da sbarco, soprattutto con mare già "a tri pali", cioè poco più di una maretta. Si sbarcherà a Pietracanale e al Grugno, ma bisognerà pianificare il tutto.
c) se gli strumenti accennati ci sono, bisogna che la Popolazione ne venga informata e sappia come comportarsi durante il Sisma.
d) operare delle prove di evacuazione da tutti gli edifici pubblici. Le esercitazioni dovranno essere periodiche. Ogni individuo dovrà sapere come comportarsi.
e) individuare gli elementi che, durante il Sismo, devono assumersi i compiti di assistenza: consiglieri di condominio, responsabile di zona o di via o parte di essa, coordinatore di quartiere, medico di riferimento e dove trovarlo, squadra/squadre di quartiere di pronto intervento (chi ne fa parte, dove si devono trovare, chi la guida).
f) cosa devono fare i radioamatori, con chi mettersi immediatamente in contatto al Comune, i Carabinieri, ecc., come dividersi il servizio di informazione verso l'esterno
g) cosa devono fare i pescatori per aiutare a evacuare, trasportare, come organizzarsi per la gestione delle aree della spiaggia.
h) avere a disposizione già trenta minuti dopo la scossa, le scorte primarie di medicinali e strumenti di medicazione d'emergenza dove la gente sa di potersi recare: individuare le piazze, i pezzi di spiaggia, ecc.
i) in caso di pericolo maremoto, la gente deve essere informata per l'abbandono del Borgo e della Marinella P.S., e dovrà sapere come muoversi e dove andare.
Tutto ciò serve a mantenere al minimo il danno sismico, in attesa dell'arrivo della Protezione Civile.
Si dirà: troppo catastrofista. No.
La gente continua a sbagliare perché pensa di essere nel tranquillo, non ha la sensibilità del Terremoto! Il sapere che ci sarà e che quindi bisognerà affrontarlo in modo razionale, organizzato e scientifico, aiuterà a fare comprendere che trasgredire alle norme più elementari in materia di urbanizzazione, significherà morte e distruzione. Dunque: parliamone. Tutti. Senza timore. Tutti hanno sbagliato e dunque nessuno ha sbagliato. Adesso bisogna da un lato difenderci e dall'altro prevenire. Condanniamo già in partenza colui che alzerà il dito puntando questo o quello, con atteggiamento da inquisizione. Non ci serviranno i moralisti, i tornacontisti approfittatori della situazione e i nullafacenti che improvvisamente si sveglieranno dal letargo. Ci servirà la volontà comune di aiutarci l'un l'altro, cercare di volerci bene e di proteggerci, noi che nella nostra Calabria, siamo privati della Libertà.
Infine volevo rivolgere a te e al tuo Gruppo un incitamento che da ora in avanti, assieme alla parola "Libertà", sento di dover ripetere spesso a voi Giovani di Bagnara:
vi prego, Giovani, non smettete di sognare. Mai, per nessun motivo.
Un abbraccio.
Tito Puntillo