Il ponte Caravilla è stato costruito nel 1825 e prende il nome dal suo costruttore. Realizzato in contemporanea al ponte Sfalassà per allacciare i due tronchi stradali della statale 18, è stato distrutto durante i bombardamenti americani e successivamente ricostruito.

Il ponte è formato da tre grandi arcate dell’altezza di metri tredici e da una corsia pedonale e carreggiabile di metri trentaquattro di lunghezza e metri sette di larghezza, è un’opera architettonica di inestimabile valore, anche per le sue particolari strutture in mattoni pieni.
La sua imponente e maestosa mole attira lo sguardo del turista sia perché è disposto in maniera tale che bisogna attraversarlo tre volte, sia per la sua meravigliosa posizione offre un’incantevole visione da sembrare un lungo balcone sul mare.
L’altro ponte sullo Sfalassà è più lungo, meno alto e un po’ più stretto, ma costruito pure a tre arcate sotto le quali scorre il torrente omonimo.
Tratto da Antonino Gioffrè, “Storia di Bagnara”, 1983, ed. Laruffa, p.123