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  sabato 13 marzo 2010 Storia * Luoghi di Interesse * Il Palazzo Ruffo Registrazione 
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Il Castello Ducale dei Ruffo
 

 Il Castello Ruffo, attiguo all’antica Abbazia completamente distrutta durante il terremoto del 1908, è situato nella parte alta del centro urbano, sul promontorio di Marturano, in posizione dominante rispetto alle abitazioni limitrofi. Sulle origini del castello le opinioni degli storici sono contrastanti. Se secondo alcuni in castello ha origine bizantina per Rosario Cardone la costruzione risale in realtà ai tempi della fondazione dell’Abbazia, 1085. Certo è che intorno al 1199 un frate, che aveva preso i voti a Bagnara, fu fatto prigioniero per motivazioni poco chiare.Il castello è in origine l’abitazione dei castellani e primi priori di Bagnara. Molte furono le personalità che soggiornarono in esso. Tra queste risulta Ruggero II che per due volte fu ospitato nel castello. Egli si recò ufficialmente a Bagnara il 13 ottobre del 1117 per assistere alla dedicazione dell’Abbazia Santa Maria e i XII Apostoli e nel 1130 in occasione della fondazione del Vescovato di Cefalù. Il castello si articolava con una pianta quasi quadrangolare su un’imponente base a scarpa che terminava con un grosso toro. La parte che volgeva verso il mare era situata sopra le carceri. Circondato da due ordini di balestriere, fra le quali si trovavano i cannoni denominati “ i dodici apostoli”, l’ingresso era munito di un ponte levatoio e la parete centrale arricchita, sulla fascia meridionale, da due orologi, uno solare e l’altro suonante. Dalla piramide della “castellana”, una campana annunziava l’arrivo della notte, circa due ore dopo il tramonto. L’interno prevedeva due lussuosi appartamenti. Il castello comunicava con due avamposti i cui ruderi sono ancora visibili; il “bastione” posizionato verso sud, e la “costanzella” verso nord. Raso al suolo dal sisma del 1783, nel corso del 1800 è stato poi ricostruito sui ruderi di quello già esistente. La parte superiore è stata realizzata in laterizio, con bifore, merli e una fascia decorata. Per ciò che riguarda i materiali, la parte scarpata è in pietrame calcareo mentre la zona verticale è di muratura, con mattoni pieni, stipiti in pietra, conci in tufo e pietra lavica. In pavimenti sono in ceramica. Dalla II metà del 700 i beni immobili del lussuoso castello furono portati altrove dai Ruffo. Il castello ha resistito al terremoto del 1908. Residenza dei De Leo, venne adibito ad albergo, assumendo il nome di castello Emmarita dal Comm. Mezzetti. Sede della caserma dei Carabinieri, centro di formazione professionale fino a qualche anno fa, è oggi parte dell’amministrazione provinciale.Recentemente ristrutturato, rappresenta per la cittadinanza il luogo delle mostre e degli eventi di interesse culturale ed enogastronico del territorio bagnarese. 

 

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