
Nell’ultima domenica di settembre, a Marinella, considerato rione dei pescatori, viene festeggiata Santa Maria di Porto Salvo. La devozione per tale Madonna ha origini molto antiche. Nel 1700 fu il sacerdote Vincenzo Palumbo che fece erigere questa chiesa con il nome di S. Maria di Porto Salvo. La storia racconta che il Palumbo si trovava a bordo di un’imbarcazione, diretta a Catania, quando, la stessa, venne investita da una terribile tempesta. Salvatosi miracolosamente con il resto dell’equipaggio, volle edificare una chiesa sul luogo che accolse i corpi stanchi dei naufraghi. Costruita la chiesetta a ridosso di un grande scoglio tutt’ora esistente con un muro sovrastante a protezione della chiesa stessa, il Palumbo pose sull’altare della nuova chiesa un quadro della Madonna dipinto su legno che si trovava su quella barca. Nacque la prima chiesetta, situata dove oggi si trova la canonica della nuova chiesa. Resistette al terremoto del 1873 e, insieme alla chiesa del Carmine, al terremoto del 1908. Intorno al 1970 fu completamente distrutta dagli uomini e la nuova chiesa fu eretta sul lato opposto a quella già esistente. La canonica, oggi completamente restaurata, è divenuta luogo d’incontro per i giovani e adulti. Durante la demolizione dell’antica chiesa fu scoperto il quadro che il Palumbo aveva posto sull’altare nel 1700. Di buona fattura artistica e recentemente restaurato, si conserva nel sottotetto dell’attuale chiesa parrocchiale. Durante gli anni ‘90 oggetto di restauro fu la statua e l’interno della chiesa. L’attuale chiesa consta di quattro cappelle laterali che ospitano una pala in legno con Maria Assunta in cielo e il Bambino con ai lati un Vescovo e un Martire la statua di Santo Espedito e una tela di Madonna con Bambino del 1921.
La festività.

Nell’ultima domenica di Settembre si festeggia la Patrona S. Maria di Porto Salvo, considerata protettrice dei pescatori e uomini di mare. E’ La festa grande di Bagnara Calabra. La statua, in legno, viene portata a spalla dai fedeli lungo le vie della Marinella. Caratteristica è la processione in mare della statua su un grande peschereccio sorteggiato precedentemente con al seguito tutte le altre barche, grandi e piccole. Tale attraversata vuole simboleggiare la vittoria di Maria Regina delle acque e la protezione che Ella rivolge agli uomini di mare. Fede e folklore nei giorni di festa si fondono. Durante il fine settimana che precede la festa, caratteristiche sono le “ballate di tarantella” lungo le stradine lontane dal traffico e i giochi in piazza per i bambini. Famiglie intere riunite per tal evento esprimono così la loro gioia e devozione. Dalle zone circostanti affluiscono a Bagnara molti turisti e visitatori. La serata termina con i consueti e spettacolari giochi pirotecnici.