
I lavori ebbero inizio nel 1928 e furono ultimati nel 1931.
La chiesa risultò formata da un’ampia navata con attorno otto cappelle. L’altare maggiore venne ripristinato con gli antichi marmi e il pavimento fu eseguito ad imitazione mosaica.
I dipinti sul soffitto rappresentano “La Maddalena che lava i piedi a Gesù”, “L’Eucarestia: centro del Mondo” e “La Resurrezione di Lazzaro”. Gli affreschi degli altari minori sono stati eseguiti da Primo Panceroli di Roma intorno agli anni venti.
Nella seconda metà del novecento il bagnarese ed artista Carmelo Barbaro ricostruì il pavimento nella parte centrale della chiesa. La solenne consacrazione avvenne il 5 giugno del 194. Lo stesso Barbaro ha realizzato lo splendido altare, fortemente voluto da Don Rosario Pietropaolo.
L’ opera di grande valore artistico, è stata consacrato il 6 agosto 1989. Tale opera consta di una mensa interamente realizzata in bronzo su cui sono impresse delle effigi. Al centro Maria con accanto gli Apostoli Giovanni e Pietro, rappresentanti il passato, e Papa Giovanni Paolo II, l’Arcivescovo A. Sorrentino e Madre Teresa di Calcutta, considerati gli Apostoli di oggi. Vi sono inoltre rappresentati personaggi illustri della storia civile di Bagnara quali: Vincenzo Morello, giornalista, Vincenzo Fondacaro, navigatore, Vincenzo Florio, armatore, e Carmelo Barbaro, artista. Accanto ad essi Ruggero Il Normanno, fondatore dell’Abbazia, il Cardinale Tommaso Ruffo e la “Bagnarota”, incarnazione della laboriosità e del coraggio della gente di Bagnara. La mensa poggia su un pavimento di marmi pregiati, decorato da dodici stelle che fanno corona ad un sole simboleggiante il motore di tutta la cristianità.