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Monday, February 06, 2012 ..:: Bagnara Calabra » Storia » La Pesca ::.. Register  Login
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Il mare della Calabria rappresenta uno scrigno naturale che custodisce una moltitudine di tesori.
Il merito va alle sue acque, habitat ideale per una ricca varietà di specie. Non a caso delle 600 specie di fauna ittica conosciute nel Mediterraneo, 500 vivono nei nostri fondali.
Grazie alla sua posizione strategica, Bagnara Calabra ha nella pesca, e in particolare in quella del pescespada, una delle sue più antiche e storiche attività produttive. I pescatori di Bagnara sono considerati, da sempre particolarmente abili in questa attività.
La pesca del pescespada ha rappresentato, da sempre, il centro intorno cui girava tutta l’economia bagnarese. La pesca era in passato esercitata da un gran numero di persone. Basti pensare che quasi 1/3 della popolazione bagnarese viveva grazie alla pesca e alla vendita del pescato nei paesi limitrofi.
Tramandata da padre in figlio era, non solo l’arte del cacciare ma soprattutto, la dedizione e la passione per questo lavoro.
Nel corso dei secoli moltissime sono state le trasformazioni dei mezzi di lavoro. Si è passato dagli untri alle passerelle per arrivare alle moderne palamatare, anche chiamate spadare. Evolvendosi negli anni le passerelle hanno innalzato verso il cielo l’“antenna”, punto d’avvistamento del pesce, e allungato verso il mare “il trampolino”, punto ove il pescatore con fiocine e arpione in mano colpisce la preda. Le passerelle hanno lasciato il posto alle più innovative “spadare”, vere e proprie imbarcazioni nate per la pesca del pescespada. Negli ultimi anni altri tipi di pesca si stanno sviluppando, con crescente successo. Di fatti, nel corso di tutto l’anno, è possibile trovare del pesce fresco come merluzzi, gamberi, “surici”, “pettini”, “tracine”, “spatole”, “mutolo”, considerato quest’ultimo il tonno dei poveri, e poi la neonata o “nannata”, le sarde, le alici, i “caponi” e una gran varietà di pesce azzurro.
Negli ultimi anni, l’assessorato per le attività produttive, si è impegnato a favore della riscoperta dei pesci considerati “minori”. Nell’estate 2004 si è dato avvio alla I edizione della “Sagra del pesce dimenticato”, riscotendo grande interesse e partecipazione.

  
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