
Le congreghe e le arciconfraternite sono degli enti assistenziale e caritatevoli sviluppatisi intorno al XVI secolo.
Delle 14 iniziative religiose esistenti su 5.000 abitanti in Bagnara Calabra, registrate nel XVIII secolo, sei congreghe sono sopravvissute alla secolarizzazione dell’età moderna: l’Arciconfraternita del SS. Rosario, di Maria del Monte Carmelo e dell’Immacolata in Bagnara Centro, le Congreghe di Santa Barbara e dell’Annunziata in Pellegrina e in Ceramida la Congrega di Maria del Monte Carmelo.
Esse erano guidate dal Priore, alcuni assistenti e un consiglio eletto periodicamente dall’assemblea che riuniva tutti i membri. La scala gerarchica partiva dunque dalla figura del priore per completarsi con il I e il II assistente, il maestro delle sacre cerimonie e il gonfaloniere, il tesoriere, il segretario e il sacrestano.
Una figura a parte ma determinante era quella del padre spirituale. La base era invece costituita dai confratelli. Per essere ammesso come confratello bastava essere credente nella fede cattolica, vivere secondo corretti costumi ed essere di buona salute. Spesso tuttavia si registrano, in alcune di queste, restrizioni per ceto sociale o sesso.